
Mobilità e scelte.
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Mobilità e scelte.
La nostra associazione vuole essere coerente con i propri principi e fa della coerenza un valore.
Avevamo promesso che avremmo espresso il nostro pensiero e le nostre opinioni sull’ipotesi di utilizzo di ascensori verticali dopo aver preso atto dei dettagli tecnici dell’assemblea pubblica.
Ieri, 15 dicembre, l’assemblea si è svolta e ha visto la partecipazione delle autorità pubbliche ma anche del progettista al quale era stato assegnato il compito di studiare e proporre una soluzione della mobilità in un punto nevralgico della città di Assisi come Porta Nuova.
Noi avevamo posto da subito delle condizioni che dovevano caratterizzare la proposta di soluzione. Questa da una parte doveva assicurare l’abbattimento delle barriere architettoniche e la fruibilità della città a persone con difficoltà motoria e fragili e dall’altra tenere presenti gli impatti e la salvaguardare dei beni artistico –monumentali, il rispetto del paesaggio e della storia di Assisi, gli aspetti sociali legati agli spazi adibiti per incontri o per i giochi dei bambini e i costi dell’opera proposta.
La proposta iniziale di un ascensore verticale, anzi di ascensori verticali, secondo il nostro punto di vista non risponde ai requisiti sopra elencati sia per gli aspetti degli impatti ambientali e sia per quelli architettonici/monumentali. La bellezza e la storia di Assisi deve essere conservata come gli aspetti sociali legati alla fruibilità dell’area.
Dal dibattito abbiamo colto alcuni elementi propositivi che facciamo nostri e altri che rafforzano quelle iniziali:
- La mobilità di Assisi deve essere affrontata nel suo insieme tenendo presente delle problematiche presenti nelle diverse parti della città e occorre farlo con un progetto complessivo e con proposte che tengano conto della risoluzione o abbattimento delle barriere architettoniche e delle compatibilità ambientali e architettoniche storico culturali. Il progetto dovrà poi essere realizzato tenendo presente i costi e le risorse a disposizione con scelte dettate da criteri di priorità;
- Il discorso dell’impianto a Porta nuova. Questo si deve inserire in questo discorso più ampio e deve avere una priorità per necessità e criticità;
- L’opzione che è da preferire è quella di un sistema che si sviluppi in modo interrato e preferibilmente con scale mobili a scorrimento;
- Occorre indire un concorso di idee e l’affidamento dei lavori tramite un bando pubblico in modo da scegliere le ditte migliori e più affidabili.
Queste sono le idee che con molta chiarezza ci eravamo impegnati a esplicitare e che porteremo avanti durante il proseguimento del dibattito e degli incontri. Speriamo di arricchirci ancora con un confronto aperto e chiaro avendo come interlocutori i cittadini stessi