
ALTERNATIVA ALLE SCALE E ASCENSORE_ Un contributo da un nostro collaboratore
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L’incontro del 15 dicembre 2025 presso Palazzo Bonacquisti argomento “Ascensori di Porta Nuova” è stato una dimostrazione della notevole carenza nel gestire l’argomento di mobilità urbana, peraltro esposto al pubblico fuori tempo, in riferimento alle scadenze di atti amministrativi come il Bilancio Preventivo. Il progetto non si è visto. Le slide proiettate erano studiate apposta per non evidenziare l’impatto della struttura con le mura medievali; in alcune la torretta dell’ascensore con il vano tecnico risultava alta quanto i merli di Porta Nuova !!. Le foto finali che avrebbero dovuto dimostrare “l’invisibilità” della struttura facevano pena perché il punto di ripresa era distante e a fondo valle. Il progettista nei suoi 40 anni di vantata esperienza in materia non ha certo saputo nascondere la non veridicità delle immagini e solo su sollecitazione del pubblico ha dovuto ammettere che dalla quota di arrivo dell’ascensore, alto 3,00 mt., c’erano i meccanismi di sollevamento in un vano sovrastante alto almeno altri 2,00 mt. ma in realtà sicuramente superano i 5 mt dalla quota del giardino luogo di arrivo. Non voglio insistere sulle dimensioni della struttura comunque impattante. La discussione si è impantanata da ciò che gli amministratori e tecnici (di parte) hanno sostenuto e le argomentazioni avanzate dal pubblico che purtroppo per volere amministrativo poco sapeva del fantomatico progetto.
Forse un Concorso di Idee avrebbe permesso di allargare le soluzioni per risolvere il problema apparentemente complesso, ma sicuramente già molto oneroso in fase preventiva, e come molto spesso accade con aumenti in fase di realizzazione !!.
Mi permetto di aggiungere una soluzione che potrà sembrare banale ma che ho visto adottata già da molti anni in località turistiche come Sirmione, per accedere alle Terme e grotte di Catullo (Lago di Garda), località sciistiche, fiera di Bologna, Taormina, ed altre località, sistema che sicuramente avrete visto ed usufruito (ad Assisi esiste già un trenino che fornisce un servizio simile).
Il parcheggio dista circa 500 mt dal Largo Properzio (porta Nuova), percorrendo la strada pubblica Via Viale Vittorio Emanuele II (SR. N 147-444) passando ovviamente dalla rotonda difronte alla banca, percorso conosciuto molto bene dai residenti. Con alcuni bus di dimensioni contenute si potrebbe caricare al parcheggio Porta Nuova trasportare gli utenti e scaricarli a Porta Nuova, con un tempo molto breve (10 Minuti) sistema che permetterebbe di far salire anche i disabili. Pulman senza sedili e con pianale ribassato per un facile sali-scendi. Sarebbe un servizio flessibile, variabile secondo le necessità stagionali e giornaliere, e in occasione di eventi particolari. Ovviamente si usufruirebbe di veicoli a noleggio delle Ferrovie Treni Italia, come già avviene in Umbria. Con questa soluzione alternativa si eviterebbero scavi, cementificazioni, impianti di manutenzione costosi, impatto ambientale, deturpamento di monumenti storici, e sopratutto importanti investimenti molto onerosi che ricadrebbero nel tempo sui tributi locali. Si eviterebbero periodiche verifiche, fermi per manutenzioni e ritardi per interventi di riparazione.
Inoltre questa sarebbe una soluzione immediata visto l’approssimarsi delle vacanze natalizie e della scala mobile guasta, fuori uso da tempo, che permetterebbe di testare un sistema a basso costo ed efficace adottabile immediatamente per un periodo di prova.
Il servizio su gomma sarebbe sicuramente più economico e facilmente gestibile. Inoltre questa sarebbe un ottima occasione per regolare meglio il flusso veicolare che arriva fino ad Assisi per non trovare parcheggi disponibili causa di intasamenti: la segnaletica della disponibilità dei parcheggi deve essere regolata alle uscite della superstrada, usufruendo maggiormente dei parcheggi di recente realizzati in zona Lyric.
Credo sia arrivato il momento anche per la città di Assisi di organizzare una programmazione del traffico in arrivo dialogando con gli operatori turistici per concordare in tempo le visite alla città serafica, evitando disagi ai residenti e agli stessi turisti: questo per iniziare e dimostrare che la cultura dell’accoglimento sta evolvendo come già richiesto dai residenti.
Maditate!.