
Rigenerazione urbana e consumo di suolo
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Ad oggi, la rigenerazione urbana non trova una compiuta definizione nell’ordinamento nazionale, pur essendo presenti numerosi riferimenti ad essa nella legislazione statale e definizioni non sempre convergenti in numerose leggi regionali.
Lo stesso avviene per il consumo di suolo. Come sottolineato nel rapporto ” Le politiche di rigenerazione urbana: prospettive e possibili impatti”, pubblicato nel giugno del 2022 dal Servizio Studi della Camera in colborazione con il Cresme(Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio) , rigenerazione urbana e consumo di suolo costituiscono oggi un binomio inscindibile, che costituisce la base di una pluralità di politiche pubbliche aventi ad oggetto:
– la tutela dell’ambiente e del paesaaggio e il recupero;
– riuso e rifunzionalizzazione del costruito in un’ottica di superamento dell’urbanistica di espansione;
– promozione del’economia circolare;
– incentivazione di politiche sociali e culturali che hanno come oggetto di intervento non solo le aree periferiche o fisicamente degradate, ma anche quelle caratterizzate da servizi di bassa qualità, da degrado sociale, da disagio economico e deficit culturale.
Come viene evidenziato nella premessa del volume pubblicato da Ifel-Fondazione Anci nel giugno 2023 e intitolato “Riprendiamoci la città – Manuale d’uso per la gestione della rigenerazione urbana”, le matrici comuni e fondanti della rigenerazione urbana “sono la riqualificazione, il riuso e il recupero del patrimonio edilizio all’interno di una ‘nuova relazione tra la comunità territoriale e l’ambiente che la circonda’ improntata proprio ai canoni della sostenibilità.
La rigenerazione urbana è rivolta alla tutela non solo del suolo ma anche del tessuto sociale. Guarda anche ai territori come strumento politico di riduzione delle disuguaglianze, di garanzia di pari dignità dei cittadini indipendentemente dalle zone in cui vivano”. I principali obiettivi a livello internazionale ed europeo.
A livello internazionale, il tema della rigenerazione urbana trova un suo riferimento fondamentale nell’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030 dell’ONU, concernente il traguardo di città e comunità urbane sostenibili, più durature, ed efficienti. In particolare, si ricordano il sotto-obiettivo 11.3, secondo cui entro il 2030 occorre potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificare e gestire in tutti i paesi un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile, nonché l’obiettivo 11.7, secondo cui, sempre entro il 2030, occorre fornire accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili.
Nell’ambito dell’obiettivo 15 viene inoltre posta particolare enfasi sulla necessità di arrestare il degrado del suolo. A livello europeo, la gestione sostenibile del suolo e la necessità di politiche che monitorino gli impatti derivanti dall’occupazione del suolo ha condotto alla definizione dell’obiettivo di raggiungere un consumo netto di suolo pari a zero per il 2050, che rappresenta la principale finalità di lungo periodo della “Strategia dell’UE per il suolo per il 2030” (COM(2021)699) adottata dalla Commissione europea nel novembre 2021.