
Manifesto dei valori e delle idee
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1_centralità e ragioni
E’ centrale e imprescindibile mettere al centro del nostro impegno l’uomo insieme al suo ambiente e a tutte “ le creature”, come auspicò il più illustre figlio di Assisi.
Da questa terra, Assisi, deve ripartire una nuova idealità capace di esaltare il creato in tutte le sue espressioni, un nuovo umanesimo che abbracci, rispetti e promuova tutto ciò che è espressione di creazione e vita
Da qui ripartiamo con idee, programmi e azioni concrete
2_nuova era e umanesimo
Nell’era dell’automazione e dell’AI la produzione di beni e servizi sarà sempre più affidata a macchine e meno alle braccia e alle menti umane. Questo aumenterà la concentrazione di ricchezze nelle mani di pochi e genererà problemi di distribuzione, oltre che di natura morale, legati alla gestione delle nuove tecnologie.
Anche per questo occorre dare concretezza a un nuovo umanesimo, una nuova era, che permetta all’uomo di gestire da protagonista non solo i nuovi processi tecnologici, ma anche la ridistribuzione di risorse e di opportunità.
Una nuova era, dove occorre raggiungere la pace tra gli uomini e tra questi e ogni essere creato
3_ ambiente
Parte fondamentale e sostanziale è il rispetto dell’ambiente, aria- acque- suolo, e l’impegno a salvaguardare tutto ciò che circonda l’uomo e gli permette di vivere e esprimersi.
Da una parte il nostro impegno è quello di curare le ferite subite dall’ecosistema e dall’altra quello di valorizzare ed esaltare le bellezze naturali che ci circondano.
Parte fondamentale dell’espressione del nostro ambiente sono le creature animali, anch’esse degne di vivere con rispetto, cura e secondo le loro necessità.
4_ridistribuzione ricchezze
Per una vita dignitosa occorre che le risorse vengano condivise, per permettere a ciascun essere umano di vivere una esistenza dignitosa.
Pertanto occorre ripensare a una ridistribuzione delle risorse economiche e materiali, che oggi sono concentrate nelle mani di pochi nel mondo. Ancora troppi soffrono la fame e la carenza di assistenza e di beni anche essenziali.
In questa logica ridistributiva occorre:
– mettere a disposizione di tutti anche le nuove tecnologie per permettere a tutti di essere attori e non soggetti passivi o discriminati
– ideare nuove forme di partecipazione nei centri dove si crea lavoro e valore per permettere alle organizzazioni pubbliche e ai privati di essere soggetti attivi e protagonisti nelle fasi distributive e in quelle decisionali;
– occorre che quello che è pubblico e di tutti rimanga tale e che i servizi e beni strategici e fondamentali per tutti ritornino a essere di tutti;
5_valore della scienza e del metodo
Nuovo impulso dovrà avere la scienza, con i suoi metodi che hanno permesso all’uomo di svilupparsi e liberarsi da pregiudizi ma anche di vincere malattie e andare oltre barriere una volta sconosciute. Una scienza al servizio dello sviluppo e per la vita e non contro di essa.
6_lavoro
Occorre ridare centralità al lavoro e alla valorizzazione di quello manuale e intellettuale in sostituzione della ricerca affannosa del profitto, dell’arricchimento e delle rendite. I nuovi e vecchi mestieri dovranno permettere a tutti di avere quello che servirà per vivere favorendo una ridistribuzione delle ricchezze
7_ giovani
i giovani con le loro esigenze, prerogative e aspettative dovranno essere parte principale dei progetti di sviluppo di ogni società. Essi dovranno avere il ruolo fondamentale ed essere messi in condizione di operare da protagonisti nella ricerca scientifica, nei vecchi e nuovi lavori e nei servizi. Occorre metterli in condizione di vivere la loro vita e la loro espressività in strutture idonee e spazi adeguati;
8_ nessuno rimanga solo
I più fragili necessitano di essere sostenuti con servizi adeguati di supporto e strutture che rispettino le loro condizioni e esigenza di vita, relazioni e benessere. Occorre che il servizio sanitario sia in grado di rispondere ai principi di universalità, uguaglianza e equità. Nessuno può essere lasciato ai margini e abbandonato.
9_scuola e formazione
La formazione scolastica di qualsiasi livello deve essere permessa a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali e ogni cittadino deve essere messo in condizione di accedere ai nuovi contenuti del sapere e ai nuovi mezzi tecnologici. Occorre evitare l’esclusione di coloro che per carenza di formazione e informazioni diventino i nuovi poveri, di tipo culturale.
10 _cultura e creatività
La cultura e l’espressività artistica e con essa la creatività devono poter essere lo strumento di vita e di relazione per ogni cittadino e in qualsiasi età. Il sapere come la cultura devono essere accessibili da ciascuno, per consentire a ognuno di esprimersi.
Pertanto occorrerà pensare a sviluppare sempre più i luoghi di incontro e di socializzazione, per vincere anche i problemi della solitudine.
Infine occorrerà sempre più cercare di tutelare i beni artistici e monumentali al fine di valorizzare i tesori che ci sono stati tramandati
11_ sport e tempo libero
Lo sport dovrà avere sempre attenzione sia come elemento educativo che espressivo. Questo soprattutto per i giovani ma anche nelle diverse età.
Inoltre occorre dare importanza all’organizzazione del tempo libero come valore da utilizzare per la socializzazione e l’incontro tra le persone. Gli ambiti da valorizzare sono quelli dello sport ma pure della cultura e del volontariato.
Il tempo libero dovrà sempre più essere preso in considerazione visto che il lavoro che verrà, in misura maggiore, svolto dalle macchine piuttosto che dalle braccia e dalle menti degli uomini.
12_ il senso e lo sviluppo
Le molteplicità delle sensibilità culturali e quelle legate al senso delle esistenze costituiscono la ricchezza sia delle singole persone che delle comunità e non dovranno più essere oggetto di conflitti o contrapposizioni anche violenti.
In questa società del nuovo umanesimo le riflessioni sul senso della vita dovranno accompagnare l’uomo moderno verso nuove frontiere conoscitive insieme a pensieri e contributi che hanno caratterizzato gli sviluppi degli ultimi periodi dell’era industriale, moderna e post moderna.
13_ Partecipazione e legalità
La partecipazione alla vita pubblica come quella nei luoghi dove si genera valore e ricchezza deve essere sviluppata e estesa attraverso l’opportunità che i nuovi mezzi di comunicazione offrono in misura sempre crescente.
Pertanto questo nuovo protagonismo dovrà comportare l’estensione e la salvaguardia dei diritti individuali compresi quelli delle libertà e dei diritti sanciti e riconosciuti dall’ONU.
Le libertà e i diritti individuali dovranno convivere in modo coerente e sinergico con quelle di tutti.
Coerentemente si devono considerare prioritari gli aspetti legati alla legalità e all’affrancamento di ogni comunità da qualsiasi forma di strutture parallele, tipo organizzazioni mafiose, che possano limitare le libertà individuali e pubbliche.