
A scuola da Trump per disgregare l’Europa
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La puntata di Report del 27 ottobre 2025 è motivo di riflessione e, soprattutto, di presa d’atto che l’Europa e con essa il mondo intero è a rischio sotto tanti punti vista ma soprattutto per quanto riguarda la partecipazione e la democrazia.
Oggi il sovranismo, “prima noi e poi gli altri”, non è più uno slogan di uno dei tanti partiti politici o movimenti ma un tentativo organizzato di gestire in modo controllato e violento il destino di noi tutti.
L’Europa è sotto attacco di potentati economici che cercano la sua disgregazione per essere dominata e gestita da capitalisti oltre oceano. La sua fine e il suo spezzettamento comporterebbe andare incontro a forme di gestione guidata da pochi. Ci saranno nuove forme dittatoriali chiamate “ democrature”.
Purtroppo il nostro paese, di fatto, non ha fatto i conti veramente con il ventennio fascista e con la dittatura e i nepoti di quella storia sono ancora lì a cercare, magari con forme ibridi e mascherate, a riproporci i fantasmi del passato.
L’allarme democratico deve metterci nella fase di attenzione massima questo per la salvaguardia delle libertà sia in Italia che in europa.
Report, con un servizio e documentato servizio, ci pone di fronte a fatti e dati. Quello che colpisce è che i nostri sovranisti invece di salvaguardare il proprio orgoglio italiano e europeo vanno a braccetto, in modo succube, con chi vuole solo la fine della propria identità per poter continuare i loro business Ma è possibile che gli europei valgono solo 100 milioni di dollari che è la cifra che fondazioni americano hanno investito per disintegrare l’Europa?
Riporto il breve riassunto della puntata presa sul sito della Rai di Giorgio Mottola “Piccoli Trum crescono”_
L’offensiva sovranista contro l’Europa: l’asse Meloni–Trump
Lo scorso marzo, a sorpresa, Giorgia Meloni ha parlato del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, come di un testo comunista e antidemocratico. Report ha scoperto che quello che sembrava un intervento estemporaneo farebbe parte di una precisa strategia di delegittimazione delle istituzioni europee che vede tra i protagonisti fondazioni, think tank e centri studi sovranisti europei, con la regia della più potente delle organizzazioni conservatrici americane: l’Heritage Foundation. Dopo la rielezione di Trump, infatti, sono aumentate in modo impressionante le ingerenze americane in Europa: si sono intensificati gli attacchi frontali a Bruxelles e figure di spicco della Casa Bianca vengono sempre più spesso nel vecchio Continente a sostenere pubblicamente i candidati sovranisti alle elezioni politiche nazionali. Per esportare i valori e la visione della democrazia di Donald Trump in Europa, 12 tra i più influenti think tank conservatori americani hanno incrementato negli ultimi 5 anni il flusso di soldi verso l’Europa del 200 per cento per una cifra complessiva di quasi 100 milioni di euro, e accresciuto enormemente l’attività di lobbying nelle istituzioni europee. In questo hanno costituito un network transatlantico che comprende decine di fondazioni e centri studi in quasi tutti gli stati europei. Come rivela a Report Steve Bannon, l’ex capo stratega di Donald Trump, secondo il quale l’obiettivo finale sarebbe arrivare alla dissoluzione dell’Unione Europea. E di questo scenario farebbero parte anche Giorgia Meloni e le fondazioni collegate a Fratelli d’Italia.